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A Limone Piemonte 150 visitatori alla giornata del Fai

I partecipanti hanno potuto visitare accompagnati da guide esperte il centro storico con i suoi angoli più belli

Limone Piemonte.  Grande successo per la Giornata FAI d’Autunno che si è svolta domenica 14 ottobre 2018. Quasi 150 visitatori hanno preso parte all’iniziativa promossa dalla delegazione cuneese del Fondo ambientale italiano,alla scoperta della storia e dell’architettura della cittadina perla delle Alpi Marittime.

“Abbiamo accolto fin da subito con entusiasmo la proposta del FAI, che ha rappresentato un’occasione per far scoprire un nuovo volto di Limone, quello storico-culturale – ha commentato il sindaco Angelo Fruttero -. La nostra cittadina, infatti, è notoriamente conosciuta al grande pubblico come stazione sciistica, ma non dobbiamo dimenticare che Limone è prima di tutto un paese con centinaia di anni di storia alle spalle e un bagaglio di cultura e tradizioni che affonda le radici già in epoca romana”.

“Da parte di tutta l’amministrazione un ringraziamento caloroso va alle “Befane” limonesi, al gruppo folkloristico e, più in generale, a tutti i volontari che si sono resi disponibili con impegno e dedizione, offrendo un contributo determinante all’ottima riuscita della manifestazione” ha aggiunto il sindaco -. Ci auguriamo che iniziative come queste in collaborazione con il FAI possano ripetersi anche in futuro”.

I partecipanti hanno potuto visitare accompagnati da guide esperte il centro storico con i suoi gioielli, a partire dalla Chiesa parrocchiale di San Pietro in vincoli, splendido esempio di architettura medievale del territorio. Sono state illustrate le vicende storiche e le curiosità legate all‘antica fontana in pietra del 1510 di fronte al Municipio, allaChiesa dei Cappuccini, sorta nel XVII secolo per contrastare la diffusione di confessioni bollate come eretiche, e alla ex Confraternita di San Sebastiano, sorta nel 1520 come voto per una peste e ora adibita a cinema e teatro. La visita è poi proseguita nei locali della biblioteca civica-Museo dello Sci, lungo la Via Romana e, infine, nella sala macchine degli impianti di risalita del Sole, per osservare il lavoro “dietro le quinte” di una stazione sciistica.