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Sparisce il personale da alcune stazioni delle Alpi Marittime: indetta protesta a Nizza contro SNCF

"L'est del dipartimento non vuole più sacrificare nulla. Anni di limitazioni, risparmi a lume di candela che costringono la popolazione attiva a cessare l'attività"

Tenda.  Non ha tardato a scatenare polemiche la decisione della SNCF (Societé Nationale Chemins de fer de France) di eliminare il personale (biglietterie comprese) di diverse stazioni ferroviarie delle Alpi Marittime. Si tratta degli scali di Tenda, Sospel, Trinidad, Mentone Garavan, Mentone Carnolès e Villefranche sur Mer.

Per lottare contro questa decisione si è formato un comitato apposito, chiamato “La Cuneo-Nizza unisce”. Ed è proprio questo gruppo che ha organizzato una manifestazione di protesta, prevista per le 14 di sabato 6 novembre nella stazione centrale di Nizza.
Ecco la nota stampa degli esponenti de la “La Cuneo-Nizza unisce”:

“Tutto l’est del nostro dipartimento è in pericolo! Questa settimana è arrivata una brutta notizia, la gestione SNCF ha deciso la chiusura a titolo definitivo delle stazioni.

Questa decisione è inaccettabile!

Quindi ci siamo rivolti rapidamente agli utenti attraverso una petizione e la reazione è stata chiara: in meno di 3 giorni sono state raccolte oltre 1000 firme!
Impensabile, infatti, immaginare Tenda, l’ultima stazione prima del confine come un deserto di informazioni, vendite e assistenza, per immaginare a Mentone solo una stazione aperta nei giorni feriali con le sue centinaia di impiegati ogni giorno, Sospel senza assistenza o informazioni quando conosciamo la popolazione di minori e adulti che affrontano ritardi e cancellazioni ogni settimana!

L’est del dipartimento non vuole più sacrificare nulla. Anni di limitazioni, risparmi a lume di candela che costringono la popolazione attiva a cessare l’attività.

Quando è troppo è troppo!

Uffici, scuole, case, negozi si stanno chiudendo uno dopo l’altro. Non abbandoneremo le nostre stazioni ferroviarie o gli impiegati della SNCF che popolano le nostre valli.
Vogliamo andare avanti e riguadagnare lo slancio che la ferrovia ha sempre portato a questa parte del dipartimento dimenticato negli ultimi anni.
Quindi chiediamo un grande evento. Sabato 6 ottobre alle 14 nella stazione ferroviaria di Nice Ville.
Insieme diremo NO alla chiusura delle nostre stazioni marciando verso la vecchia stazione delle ferrovie della Provenza”.