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“La sicurezza del Moac ha pestato mio figlio”: Valerio Morelli querela Antonio Musumeci

Per minacce e diffamazione relativamente a quanto accaduto durante il recente evento sanremese

Cuneo. E’ stato querelato per minacce e diffamazione Antonio Musumeci. E’ il padre del 13enne che, il 26 agosto scorso al Moac nel Palafiori di corso Garibaldi a Sanremo, secondo quanto testimoniato dallo stesso giovanissimo, sarebbe stato pestato da un componente della sicurezza della fiera.

Lui è un piemontese 65enne, Ugo Marino, dipendente della Marval Snc gestita dal cuneese Valerio Morelli. Ed è stato proprio quest’ultimo a passare per le vie legali nei confronti di Musumeci, reo a suo dire di averlo insultato e minacciato di morte: “Vengo su a Cuneo e ti ammazzo”, davanti a degli agenti di polizia locale nei momenti immediatamente successivi al presunto pestaggio, verso le 21.30 di quella “maledetta domenica”.

Intanto proseguono le indagini condotte dalla polizia. Indagini finalizzate a capire se l’aggressione da parte del vigilantes nei confronti del ragazzino ci sia stata o meno. Fondamentali, per fare chiarezza, sarà il contenuto dei filmati delle telecamere presenti dentro e fuori il Moac.

Inoltre, a favore dell’addetto alla sicurezza, spunta una nuova testimonianza: quella di un ragazzo cinese che lavora in un negozio di abbigliamento di corso Garibaldi. Quest’ultimo sostiene che già nel pomeriggio del 26 agosto il figlio di Musumeci insieme a dei coetanei, faceva “il diavolo a quattro” in tutta la via e che, tra l’altro, il 13enne si sarebbe anche azzuffato con degli altri ragazzini.