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A Saluzzo “Il pianoforte allo specchio”: corso di alto perfezionamento in prassi esecutiva pianistica storicamente informata

Le selezioni si terranno mercoledì 31 ottobre

Saluzzo. La Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo propone per il terzo anno, in collaborazione con il Centro Studi sul Pianoforte storico e con il sostegno di Compagnia di San Paolo, un’offerta didattica rivolta alla prassi esecutiva pianistica storicamente informata, il percorso di studi “Pianoforte allo specchio”.

La Città di Saluzzo ospita il Centro Studi sul Pianoforte Storico e la Collezione di strumenti antichi di Giuseppe Accardi. Una collezione che comprende al suo interno vari strumenti a tastiera, funzionanti, di inestimabile valore culturale.
L’obiettivo del corso, in continuazione e in evoluzione al lavoro iniziato nelle passate edizioni, è costituire un punto di riferimento che coordini gli studiosi in linea con questa prospettiva e far acquisire una conoscenza più profonda e adeguata della prassi esecutiva pianistica alla luce delle più recenti ricerche sul pianoforte storico, inducendo così il pianista “moderno” a una visione più completa del proprio strumento.

Il percorso didattico è strutturato in tre periodi organizzati in lezioni individuali, incontri collettivi, seminari, per i quali si vedono coinvolte in sinergia eccellenze didattiche di livello assoluto. L’equipe pedagogica è stabilita a partire da un principio unico nel mondo dell’insegnamento musicale: la collaborazione intergenerazionale. I professori principali figurano tra i musicisti più rispettati della loro generazione: Stefano Fiuzzi (1943), Evgeni Koroliov (1946), Jura Margulis (1968), Giovanni Paolo Di Stefano (1979), Julien Libeer (1987).

Solidamente ancorati alla tradizione russa ed europea, apporteranno agli studenti delle visioni complementari e delle energie differenti. A partire dalla collezione unica di strumenti storici già presenti a Saluzzo, presteranno un’attenzione particolare a tutte le questioni legate all’interpretazione del repertorio antico sugli strumenti moderni. Senza dogmatismi, si rifletterà sulla questione dell’interpretazione storicamente informata sia sul piano tecnico-pratico sia su quello storico-filosofico. Ci si rivolgerà inoltre alle recenti esperienze di costruzione dei pianoforti, specialmente i nuovi pianoforti a corde parallele (Maene, Paulello), genere ibrido tra il pianoforte e la tastiera moderna.

La presenza permanente di un dipartimento di “ingegneria del suono” all’interno della Scuola APM permetterà inoltre di offrire ai partecipanti, in un capitolo didattico a corollario al corso, una panoramica sulle potenzialità delle nuove tecnologie nel campo della produzione musicale che consenta ai musicisti di approfondire il proprio bagaglio culturale ed acquisire la preparazione necessaria alla gestione consapevole di una propria registrazione musicale sotto l’aspetto tecnologico.

È prevista una masterclass di interpretazione vocale tenuta dai docenti Luciana Serra e Gianmaria Bonino. Vi saranno dunque occasioni di sinergia tra i due capitoli didattici.

Bandi scaricabili su www.scuolaapm.it