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Popolo della Famiglia Piemonte: “Nessuna mamma deve essere lasciata sola”

Campanella: “La crisi economica non può spegnere una nuova vita”

Piemonte.   “Il recente dramma del neonato abbandonato dalla mamma a Terni, evidenzia ancor di più la necessità di aiuti economici concreti alle Famiglie italiane in difficoltà”.

Queste le parole di Maurizio Schininà, Coordinatore regionale del Popolo della Famiglia del Piemonte, a commento della tragica vicenda del neonato abbandonato in una busta di plastica sul piazzale di un supermercato e ritrovato purtroppo senza vita.

2Se verranno confermate le parole della mamma che afferma di aver abbandonato il corpicino del figlio poco dopo averlo partorito perché in difficoltà economiche, siamo di fronte all’ennesimo episodio che rafforza la nostra convinzione che le uniche risposte efficaci a questi problemi sono quelle che da tempo il Popolo della Famiglia ha presentato: Reddito di Maternità e Quoziente Famigliare>”.

“Queste risposte alle crisi economica che attanaglia le Famiglie – aggiunge Mario Campanella, referente del Popolo della Famiglia di Saluzzo – sono le uniche realizzabili in tempi rapidi e con costi ridotti per le casse dello Stato. Il Reddito di Maternità (1000 euro al mese per 3 anni alle neo mamme italiane che si dedicano esclusivamente alla cura del loro figlio) ed il Quoziente Famigliare (che ridefinisce il reddito e l’imposizione fiscale sulla base dei componenti del nucleo familiare) possono efficacemente essere d’aiuto a mamme e papà in difficoltà economiche. A questo governo che si definisce del “cambiamento” chiediamo a gran voce un impegno concreto per le Famiglie Italiane non a suon di proclami o annunci sui media, ma con azioni legislative di reale sostegno economico per chi è in difficoltà. Ricordando che la nostra carta costituzionale all’art.31 dà indicazioni sul dovere della Repubblica di agevolare le famiglie, la maternità e l’infanzia: ovvero le tre componenti vittime di questa triste vicenda estiva. Le recenti parole del Ministro della Famiglia sulla inutilità del suo dicastero non fanno presagire nulla di positivo per le famiglie, ma confidiamo che nonostante tutto lo slogan “prima gli italiani” possa iniziare a concretizzarsi proprio con la tutela di ogni nostro nuovo concittadino”.