Piemonte, Aipo partner dell’operazione “Barriere anti plastica” sul Po

1 agosto 2018 | 15:35
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Piemonte, Aipo partner dell’operazione “Barriere anti plastica” sul Po
Piemonte, Aipo partner dell’operazione “Barriere anti plastica” sul Po
Piemonte, Aipo partner dell’operazione “Barriere anti plastica” sul Po

Balocco (presidente Aipo): “In prima linea contro l’inquinamento dei fiumi e dei mari”

Piemonte.  Il Comitato di indirizzo di AIPo, presieduto dall’Assessore regionale piemontese Francesco Balocco, ha formalizzato nel corso della seduta svoltasi stamattina nella sede di Parma il patrocinio e la piena collaborazione dell’Agenzia al progetto sperimentale di raccolta della plastica sul fiume Po presso Pontelagoscuro (FE), promosso dall’ Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.

All’iniziativa partecipa anche il Comune di Ferrara. Il progetto è eseguito dal Consorzio Castalia e prevede l’utilizzo di un sistema di raccolta dei rifiuti galleggianti nelle acque fluviali, che intercetta il “litter” trasportato dalla corrente del fiume. Il consorzio Corepla procederà a sua volta al trasporto verso gli impianti ed alla selezione dei rifiuti raccolti, ad un esame delle diverse tipologie di plastica, al loro avvio a riciclo o, in subordine, a recupero energetico.

L’obiettivo del progetto pilota sul Po potrà consentire di: 1. valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema di raccolta dei rifiuti galleggianti sui fiumi come modalità di prevenzione del “marine litter”; 2. verificare le quantità e le tipologie di rifiuti presenti nelle acque fluviali, nonché fornire una stima dei quantitativi che possono essere intercettati e raccolti nei fiumi italiani, con particolare riferimento alla plastica; 3. verificare in che misura le plastiche raccolte possono essere riciclate o, in subordine, avviate ad altre forme di recupero o a smaltimento; 4. fornire una stima precisa dei costi delle operazioni descritte e una valutazione del rapporto costi-benefici di un tale sistema di prevenzione del marine litter su più larga scala.

I risultati del progetto pilota saranno pertanto la base per valutare la fattibilità di un sistema nazionale di prevenzione dei rifiuti nei principali fiumi italiani e, al tempo stesso, per valutare la possibilità di creare una filiera virtuosa di riciclo e recupero delle plastiche raccolte. In caso di esiti positivi del progetto, il Consorzio ritiene che l’iniziativa potrebbe costituire un modello virtuoso, sia dal punto di vista della protezione dell’ambiente che della circular economy, da estendere sul territorio nazionale e in altre parti del mondo.

Secondo il Presidente di AIPo, Francesco Balocco “questa è una iniziativa meritevole che vede AIPo protagonista nella battaglia contro la plastica abbandonata ed in generale i rifiuti galleggianti. Una volta appurata l’efficacia, questo sistema potrà essere impiegato su più ampia scala contribuendo alla risoluzione di un problema particolarmente sentito, fonte di inquinamento dei fiumi e dei mari”.