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La denuncia di una 44enne cuneese: “Rischiato di essere violentata, ma nessuno è intervenuto”

Il 112 regionale: "Richiesta lacunosa, utente non collaborativa" 

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Torino. Una donna cuneese di 44 anni, mentre era insieme ad una torinese 43enne, avrebbe rischiato di essere violentata nella notte tra sabato e domenica da un uomo di origine africana. Il malintenzionato avrebbe prima compiuto atti di autoerotismo e poi tentato di mettere loro le mani addosso. Il fatto sarebbe avvenuto in via Calandra, angolo via San Massimo a Torino.

Lo riferisce l’agenzia Ansa secondo cui una delle due donne ha detto di avere preso il telefono e chiamato il 112: “Ero convinta che ci avrebbero subito inviato una pattuglia. L’operatrice, invece, continuava a farmi domande e ho agganciato. Siamo scappate e per fortuna quell’uomo si è allontanato, ma poteva finire molto peggio”.

Si difende Danilo Bono, vice-direttore della sanità piemontese e creatore del 112 regionale: “Abbiamo riascoltato la telefonata e la richiesta di aiuto era lacunosa. Giusto fare domande, l’utente non è stata collaborativa”.

Intanto, i carabinieri indagano.

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