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Durante i festeggiamenti dell’Assunta a Gaiola: la mostra sui caduti della Grande Guerra

La mostra, curata da Ettore Robbione in collaborazione stretta con il Sindaco Fabrizio Biolé, sarà visitabile dal 12 al 18 agosto a ingresso libero

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Gaiola.  Domenica 12 agosto verrà inaugurata presso la sala Tiboldo del centro La Gramigna alle 16.30 la mostra:”Sulle tracce di trenta vite perdute nella Grande Guerra” per ricordare i trenta caduti gaiolesi della prima guerra mondiale.
La mostra è frutto di una ricerca storica mirata su ognuno di essi: dalla nascita, all’arrivo della cartolina precetto, alle loro vicende di guerra fino alla loro morte sul campo di battaglia o comunque  a causa del conflitto, ricerca operata magistralmente dello studioso Guido Fantino, probabilmente unica in tutta Italia cosi particolareggiata per ogni singolo caduto, e che verrà esposto su cartoncino formato A2 su grigliati appositamente allestiti, visionabili quindi da ogni visitatore, in particolare dai discendenti diretti e indiretti del caduto.
Dalla brochure, stralcio nella sua introduzione :” Da cento anni su quelle vite è calato il silenzio, le loro voci si sono affievolite…da anni ormai è scomparsa la memoria visiva di chi li aveva conosciuti. La storia scrive  sulle grandi vicende collettive e sui grandi protagonisti, la storia scrive anche sulle lapidi nomi di piccole vite…Sono voci flebili difficili da udire senza coltivare un minimo senso della storia, delle piccole storie. Le “piccole storie” non si lasciano scrivere facilmente, ma richiedono più senso della storia di quelle delle vite vissute sul palco, perché insegnano ad apprezzare anche quel poco che risulta frequentando polverosi archivi…Sono sicuramente più scarne e povere delle grandi, ma sono forse anche più vere… perché storia personale fatta soprattutto di sofferenza. Solo quando  il soldato cade o  muore o torna al suo paese per morire esce dal numero dell’anonimato del Reggimento per diventare soggetto nel suo atto di morte.”
Al termine  della presentazione un omaggio con canti della grande guerra da parte della Compagnia Musicale Cuneese, diretta dal maestro Milena Giordanengo.
Contestualmente verrà esposta la Pietra dei Caduti che l’amministrazione di Gaiola consegnerà alla città di Biella a fine agosto in modo che possa essere parte del progetto proposto dal circolo culturale sardo “Su Nuraghe”, che ha deciso di raccogliere per i 100 anni della Grande Guerra le pietre significative di ogni comune di Piemonte e Sardegna che ripostino inciso il toponimo e il numero di caduti.
La mostra, curata da Ettore Robbione in collaborazione stretta con il Sindaco Fabrizio Biolé, sarà visitabile dal 12 al 18 agosto a ingresso libero.

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