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Riapre la Cuneo-Ventimiglia, ecco gli interventi effettuati sulla linea

Sarà una data importante non solo per cuneesi e liguri, ma anche per gli abitanti della valle Roya, che per dieci mesi hanno subito un calo delle presenze turistiche

Cuneo. Ci siamo, dopo dieci mesi di lavori sul tratto francese della linea Cuneo-Breil-Ventimiglia finalmente i treni torneranno a collegare il Piemonte alla Liguria.

Una data attesa da migliaia di persone che durante tutta la durata dello stop hanno dovuto subire gli innumerevoli disagi stradali dovuti a cantieri, infiltrazioni al tunnel di Tenda, maltempo e manutenzioni straordinarie alla galleria.

Fervono anche i preparativi per la riapertura di questa storica tratta: il primo cittadino di Cuneo, Federico Borgna, ha infatti invitato il sindaco di Torino, Chiara Appendino e a quanto sembrerebbe, anche quello di Nizza, Christian Estrosi, come gesto simbolico di unione tra Piemonte e dipartimento delle Alpi Marittime.

Sarà una data importante non solo per cuneesi e liguri, ma anche per gli abitanti della valle Roya, che per dieci mesi hanno subito un calo delle presenze turistiche e che più volte hanno battuto inutilmente i pugni sul tavolo con l’obbiettivo di ottenere un’accelerazione dei lavori. Una riapertura in grande stile insomma, che vedrà l’impiego di 4 treni durante i giorni feriali e 6 in quelli festivi, al fine di garantire un servizio ottimale per i “pendolari del weekend”.

Tirando le somme, in questi dieci mesi di sospensione del servizio non sono stati pochi i lavori effettuati lungo il percorso:

– installazione dell’SCMT (sistema controllo marcia treno) in tutte le stazioni francesi della linea, poste in opera le boe ed attualmente coperte in attesa di collaudo tecnico;
– installazione di reti paramassi in punti particolarmente critici;
– installazione di segnalamento caduta massi con fili nei tratti ancora sprovvisti e critici (Fontan, San Dalmazzo di Tenda e Briga) con creazione di nuovi punti di segnalamento;
– installazione di scaldiglie elettriche per i deviatoi di Tenda per prevenire eventuale blocco degli scambi durante le nevicate;
– installazione di nuovi punti telefonici lungo la linea e sostituzione di molti degli esistenti;
posa cavi nuova in alcuni punti ove risultavano ammalorati;
sostituzione dei binari ove risultavano ammalorati o ormai al limite di usura, sono stati sostituiti diversi km di rotaie in particolare fra Briga e San Dalmazzo di Tenda;
– rinnovo o revisione degli organi di attacco (fra traverse e rotaie) su diversi km di linea;
– revisione o rinnovo di tratti di linea con nuovo pietrisco e scarifica del precedente o sostituzione traverse;
regolazione lunga rotaia saldata in molti tratti con nuove saldature (operazione necessaria per eliminazione di giunti e per prevenire eventuali slineamenti dovuti al calore);
– opere di risanamento di alcuni viadotti con interventi di eliminazione di fratture o cedimenti;
verifica delle gallerie con risanamento ove necessario per i punti soggetti a cedimenti o ammaloramenti.

Non solo entusiasmo ma anche polemica. Sono parecchi gli utilizzatori della linea che stanno alzando la polemica sulla riapertura.

Le cause? Il non completamento dei lavori di messa in sicurezza, il ritardo di consegna del cantiere e la carenza dei treni diretti al mare. Nonostante la riapertura della linea, la società francese SNCF ha però dichiarato di non aver avuto modo di testare i sistemi di sicurezza italiani, posticipando le verifiche a gennaio 2019.

Questo ritardo, risulta infatti causato dai tempi di formazione del personale francese alla manutenzione dei sistemi di sicurezza italiani. Questo disagio, permetterà comunque il passaggio ai convogli italiani con doppio agente di condotta a bordo dei treni.

Per quanto riguarda invece la limitazione di velocità a 40kmh, dovremo ancora aspettare la nuova convenzione, che delineerà la spartizione tra Italia e Francia dei costi di manutenzione.