Le montagne della Granda sostengono e intendono fare parte di Torino 2026

Sotto la regia della Camera di commercio, le forze economiche, gli enti di promozione turistica e i parlamentari della provincia di Cuneo hanno istituito un tavolo di lavoro

Cuneo. Dal mancato coinvolgimento delle montagne del Cuneese nel dossier di candidatura presentato dalla città di Torino per i giochi olimpici e paralimpici del 2026, la Granda si è mobilitata.

Alla presenza delle forze economiche, degli enti di promozione turistica e dei parlamentari del territorio, oggi nel salone dell’ente camerale cuneese, che se ne è fatto portavoce su sollecitazione dell’onorevole Enrico Costa, si è tenuto un incontro per istituire un tavolo di lavoro che si riunirà a breve.

All’attenzione dei presenti e dei numerosi organi di stampa intervenuti, è stata evidenziata l’esigenza di coinvolgere nel dossier al vaglio del CONI le montagne della provincia di Cuneo, dando risalto alle potenzialità di un territorio che, grazie alle numerose stazioni sciistiche, da sempre crede nella vocazione turistico-invernale investendo ingenti capitali.

Nei giochi olimpici 2026, le montagne del Cuneese sarebbero in grado di ospitare allenamenti e gare offrendo un’adeguata accoglienza turistica e una altrettanto valida offerta eno-gastronomica senza dimenticare la presenza di uno scalo, quello di Levaldigi, che alleggerirebbe il traffico aereo.

“La nostra è una proposta complementare e non alternativa – sottolinea Ferrruccio Dardanello, presidente dell’ente camerale -. Ancora una volta, puntiamo a fare sistema con tutti gli attori del territorio per dare valore alla Granda. Solo con il lavoro di squadra si è vincenti e i risultati che potrebbero derivarne farebbero bene all’intero Piemonte”.