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Cocaina, marijuana e hashish, ma niente droghe sintetiche: il report sullo spaccio nella provincia di Cuneo

A tracciare un bilancio è il questore Emanuele Ricifari

Cuneo. Nel 2017 in Piemonte sono stati sequestrati 3586 chilogrammi di droga, tra cui 2130 kg di hashish, 1283 kg di marijuana, 163,5 kg di cocaina e 98,8 kg di eroina. Sono questi i dati che emergono dalla relazione annuale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) resa pubblica nei giorni scorsi.
Le persone denunciate, per reati connessi agli stupefacenti, sono state 2075: per il 98% dei casi si tratta di spacciatori, mentre il restante 2% delle denunce è per il reato di associazione finalizzata al traffico di droga.

Servendosi di questi dati, a tracciare un quadro “locale” della situazione, è il questore di Cuneo Emanuele Ricifari.
“E’ da sottolineare”, ha detto il questore, “Che mentre in tutto il resto del Piemonte è in crescita lo spaccio, e di conseguenza l’utilizzo, di droghe sintetiche, nella provincia di Cuneo questo fenomeno non si è registrato”. Così come a Cuneo non è stato sequestrato nemmeno un grammo di eroina nei complessivi 15,61 kg di droga sequestrati dalle forze di polizia. “Questo non significa che non esista, in provincia, lo spaccio di droghe sintetiche”, ha precisato il questore, dichiarando di voler prestare particolare attenzione nei confronti dei giovani. Sono infatti 119 i minori denunciati in Piemonte perché spacciatori, di cui il 34% è straniero. Molti di più quelli segnalati come assuntori. “L’età dell’approccio alle droghe si abbassa sempre di più”, ha aggiunto, “Per questo è importante formare i ragazzi, con un’opera di sensibilizzazione all’interno delle scuole, in famiglia, nei luoghi di aggregazione dei giovani e giovanissimi”. L’attività di prevenzione prevederà anche la presenza di agenti della polizia di Stato nei luoghi di ritrovo maggiormente frequentati dagli adolescenti.

Sempre a Cuneo, nei primi mesi del 2018, sono stati quattro gli arresti in flagranza per reati connessi agli stupefacenti. Altre quattro persone sono invece state arrestate su ordine di carcerazione.

Sostanziale differenza tra la “Granda” e le altre province del Piemonte è che a Cuneo non sembrano esserci le cosiddette “piazze dello spaccio”: “Lo scambio avviene in luoghi alternativi”, ha spiegato Ricifari, “Nei parcheggi, all’interno di locali, nelle aree di servizio e sempre più spesso in abitazioni private”. In ogni caso l’attenzione della polizia di Stato sarà altissima: l’obiettivo è quello di debellare il fenomeno del traffico di stupefacenti e tutti i reati connessi allo spaccio di droghe.