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Cgil di Cuneo: “Poche parole, molti fatti” foto

La segreteria del sindacato sulla Camera del Lavoro e il progetto PAS di Saluzzo

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Cuneo. Scrive la segreteria della CGIL di Cuneo.

“Da molti anni, ormai ogni estate, il territorio saluzzese assiste all’arrivo di centinaia di lavoratori di origine africana che, con il loro apporto, consentono alle aziende agricole di proseguire un’attività che altrimenti sarebbe fortemente compromessa dalla mancanza di manodopera locale.

Ma se per queste persone trovare lavoro è relativamente semplice, trovare una soluzione abitativa è impresa quasi impossibile. Il Foro Boario di Saluzzo è stato per anni testimone di accampamenti improvvisati da lavoratori che, in assenza di alternative, sono stati costretti a vivere in condizioni indegne per un essere umano e inaccettabili per chiunque consideri la dignità un diritto di cui dovrebbero poter godere tutti, nonostante il lodevole sforzo profuso nel passato dal Comune di Saluzzo e dalla Caritas locale per alleviare le maggiori criticità presenti nella tendopoli.

Come Camera del Lavoro di Cuneo abbiamo deciso l’autunno scorso che era giunto il momento di trasformare la nostra indignazione in azione concreta ed è per questo motivo che abbiamo sostenuto sin dall’inizio il progetto del Pas, impegnandoci economicamente e fisicamente per provare a dare una prima e parziale risposta alle esigenze degli operai stagionali, consapevoli di essere assolutamente distanti dalla soluzione ottimale ma convinti che limitarsi alla critica non avrebbe certamente migliorato la vita di queste persone.

La nostra attività, che inizialmente avrebbe dovuto limitarsi alla presenza di due mediatori culturali, ci ha invece visti coinvolti in tutte le fasi del progetto: dal montaggio dei letti alla compilazione della modulistica, oltre alla presenza costante di compagne e compagni che svolgono azione di volontariato quotidiano. Tutto questo senza ovviamente dimenticare il nostro ruolo principale: la tutela dei diritti di questi lavoratori ed il monitoraggio sulla regolarità delle assunzioni e dell’applicazione del contratto di lavoro.

E’ troppo poco? Forse si, perciò invitiamo tutti coloro i quali ci criticano ad unire le loro forze alle nostre per fare molto, molto di più.

Un’ultima osservazione: siamo stupiti di quanta attenzione critica sia riservata al comune di Saluzzo che, comunque la si pensi, sta tentando di offrire una soluzione a tutela dei migranti, accollandosi anche l’accoglienza di quei braccianti che lavorano nelle aziende insediate nei tanti comuni limitrofi che non offrono analoghe strutture; a conferma, ancora una volta, del detto ‘chi non fa, non falla’ “.

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