Ivan Di Giambattista e Rosa Pesa (PaP) incontrano la gente di Gaiola

23 febbraio 2018 | 00:11
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Ivan Di Giambattista e Rosa Pesa (PaP) incontrano la gente di Gaiola

Ivan Di Giambattista e Rosa Pesa, candidati al Senato per il movimento “Potere al Popolo” alle elezioni politiche di domenica 4 marzo, affiancati dalle testimonianze di Roberto Schellino – agricoltore e ricercatore – e Fabrizio Biolé – Sindaco di Gaiola e Assessore dell’Unione Montana Valle Stura, già consigliere regionale – hanno illustrato in una serata di costruttivo confronto, il programma della neonata realtà politica.

Durante la serata, complice un ampio dibattito con l’attento pubblico, la discussione è spaziata dalle modalità innovative con cui Potere al Popolo si è organizzato, prendendo spunti positivi dall’affollata assemblea nazionale del 18 giugno 2017 al teatro “Brancaccio” di Roma e costruendo un programma e designando un gruppo di candidati in modo totalmente aperto e partecipativo, all’illustrazione dei principali punti programmatici, alla focalizzazione sulle istanze che Schellino e Biolé, ciascuno per la propria esperienza, ritengono fondamentali e alle risposte che a dette istanze una realtà come Potere al Popolo ha la potenzialità di poter dare.

Piena applicazione della Carta Costituzionale; spinta per una Europa solidale e cooperativa; stravolgimento – a favore dell’equa distribuzione delle risorse pubbliche – delle priorità che gli ultimi governi hanno condiviso: dagli investimenti miliardari sugli armamenti alle politiche delle Grandi opere inutili; e poi: cancellazione del pareggio di bilancio, del Job Act e della riforma Fornero. Sono solo alcuni dei punti fondanti e fondamentali del programma.

Così Di Gianbattista e Pesa: “Soddisfatti di essere in un luogo rappresentativo del territorio montano, che ha numericamente un peso elettorale molto esiguo ma che merita una attenzione particolare che fino adesso è stata espressa dalla politica solo sulla carta. Noi ci siamo candidati per rispondere a delle esigenze, in primis nostre: la mancanza, al di fuori di Potere al Popolo, di un progetto politico che rispondesse alle nostre necessità di lavoratori, pensionati, precari e animatori di lotte sociali.”